‘NON CI FERMERAI’ E’ SEMPRE PIU’ IL NOSTRO SLOGAN!

Ripartire subito: da Bardolino a Iseo con la spinta di Max Rosolino e Alex Zanardi

‘Risali subito in sella!’ ti dicono se cadi da cavallo. Tra i vari sport che ho praticato c’è stato anche un breve periodo ippico. Fortunatamente non sono mai caduto, ma questa cosa è stravera. Specie dopo il  ritiro di Lovere

Così, ho fatto il triathlon olimpico di Bardolino, e con un tempo tutto sommato buono.  Perché ho capito che, nonostante mi sia allenato molto più intensamente, le mie prestazioni cronometriche sono peggiorate ancora, e credo che il trend sarà cosi d’ora in poi. Ma va bene lo stesso: il mio obiettivo è fare sport, non battere primati.

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La gara:  l’obiettivo primario era terminarla senza problemi, considerando anche la temperatura piuttosto alta, e cosi è stato.

Nella frazione di nuoto mi sono tenuto volutamente lontano dalla zona calda per evitare di trovarmi in mezzo a troppi atleti, stando a sinistra del percorso, cosi ho nuotato circa 200 m. in più dei 1500 previsti, il lago era mosso. Un po’ di scuse per dire che il tempo è stato  piuttosto alto, 34 minuti.

In bicicletta ho modulato l’utilizzo delle mie energie, pedalando un po’ da solo alla mia velocità, e in altri momenti insieme un bel gruppo di atleti che ‘scannellavano di brutto’. tempo della frazione un’ora e 17, arrivato in buone condizioni.

Tra una frazione e l’altra si è consumato un piccolo dramma:  la perdita di entrambi i dispositivi Equistasi applicati sulle gambe. Il terzo, che andava sulla nuca, avevo deciso di non metterlo perché già in pregara perché a causa del sudore non restava attaccato. Li testavo per la prima volta in gara ma si sono rivelati inadatti: quando si spoglia la muta difficile che non si stacchino. Poi ho avuto anche un fortuna incredibile, li ho ritrovati al momento del recupero della bicicletta dalla zona cambio!

La frazione di corsa è partita alla grande nei primi 3 km non credevo ai miei occhi e al mio Garmin, stavo correndo a 5 / 5,10 di media! Poi nel quarto e quinto  ho cominciato ad abbassare la velocità fino all’arrivo per il primo giro, ho camminato per circa 6/700 metri pensando di fermarmi. Per fortuna mi sono rinfrescato ad un ristoro e piano piano ho ripreso un buon passo fino alla conclusione, tra le braccia di Roberto che mi ha stretto al punto che quando mi ha lasciato ho avuto un balordone che a momenti vado KO.

Come sempre le giornate passate a Bardolino sono molto intense, dopo la gara i 1700 atleti si snodano in un serpentone tra la consegna del chip, il ritiro del regalo che a Bardolino è sempre generoso, la zona del cibo con frutta, crostate e pasta party sempre aperto e la tenda dei massaggi. Grazie a Dante Armanini e Luigi Berti e tutti i ragazzi dell’organizzazione che per due giorni trasformano bardolino in un campo di gara internazionale perfetto.

Una mezz’ora di riposo e poi , con l’infaticabile Roberto abbiamo smontato il gazebo, caricato la macchina, che ogni volta riusciamo a riempire si più non si capisce come,  e abbiamo preso la via del ritorno distrutti ma felici. Un’ altra giornata di quelle che ci ricorderemo.

Che dire degli incontri: con il vincitore  Michele Sarzilla,  conosciuto grazie a Marco Lorenzi Il mio braccio sinistro, un ragazzo bergamasco che in questa parte di stagione sta battendo tutti con una facilità estrema, che all’arrivo sembrava non fosse nemmeno partito.  Ma che poi nel racconto del dopo gara, ci confessa che è sempre tanto dura dare il massimo in ogni momento, anche per chi sta davanti e si allena tutti i giorni e ha meno di 30 anni. Michele che viene dal nuoto, da un paio d’anni si è dato al triathlon e ne ha fatto il suo lavoro, e con i premi che vince riesce a pagarsi le trasferte.

Con  Massimiliano Rosolino, campione olimpico di nuoto che che da qualche tempo si è dedicato al triathlon. Sarà lui il testimonial della traversata dello stretto di Messina che faremo a fine luglio, insieme a Cecilia Ferrari, che l’ha già fatto lo scorso anno, e altri amici malati di Parkinson. Con lui abbiamo parlato di un po’ di cose, tra cui dell’utilizzo della muta: concorda sul fatto che la muta specifica da triathlon dà un notevole vantaggio, di galleggiamento e di isolamento termico.

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Durante la giornata è arrivata una sorpresa, un messaggio whatsup da un amico, Alex Simoncelli, con un saluto molto speciale da parte di un altro Alex, super triathleta e campione mondiale di motivazione. Chi?

Che Alex Zanardi sia una grande persona lo si intuisce immediatamente, bastano poche parole per percepire la passione che mette in ogni cosa che fa, nella sua mimica e nel suo sorriso si legge tutta la sua generosità.  Alessandro, raccontandomi di come ha ottenuto questo video, mi ha confermato quello che pensavo:  ‘Alex è un grande, ha accettato la mia richiesta subito di buon grado e poi mi ha intrattenuto per vari minuti raccontando con piacere delle sue gare’.

Domenica a Iseo, il Campionato Italiano di triathlon olimpico Age Group sarà l’ ultima gara del programma del triathlon prima del mese delle traversate a nuoto. La Lovere – Pisogne Unite for Parkinson il 14 Luglio in collaborazione con L’European Parkinson Therapy Centre di Boario e lo Stretto di Messina il 29 con il progetto Swim for Parkinson dell’Accademia Limpe Dismov.

Se siete nei dintorni, ci vediamo sabato all’expo e domenica in gara, se sarete sul percorso siete pregati di rinfrescarmi. Grazie.