LA MIA SQUADRA

Formare la squadra che lavorerà con me al progetto è stato facile, posso anzi dire che si son auto scelti, perchè solo dopo averne parlato con loro che non solo ho capito che si poteva, ma si doveva fare!

Chi Sono? Angelo Ghidotti, Dario Daddo nardone,Raffaella Borea, dr. Enrico Alfonsi e Dott. Alberto Duilio Schivardi, la mia Famiglia, i miei Genitori e tutti i miei Amici

Angelo (Gil) Ghidotti, Palazzolo

Direttore creativo agenzia Wpp Health & Wellness Milano – Docente di Metodologie Creative per la Comunicazione all’Università Cattolica Milano

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Ho chiesto a mio fratello Gil, che di fatto è colui che vede i testi prima della pubblicazione, di scrivere direttamente la sua scheda di presentazione, almeno risparmiamo un po’ di giri di bozze :-).

Stefano lo conosco da una vita, è come un fratello per me. Anzi, è proprio mio fratello. Anche se io vorrei chiedere il controllo del DNA visto che lui è alto, biondo con gli occhi azzurri e non ha perso un capello. Tra l’altro fa tutti gli sport meglio di me, forse dai, col tennis quasi siamo lì, anzi adesso lo batterei, ma per fortuna ha smesso per dedicarsi alla corsa e al triathlon.

Anche se siamo stati sempre piuttosto vicini, visto che io abito sopra di lui (lui fa casino quando pulisce la stufa io quando suono il piano), questa storia del Parkinson e Triathlon ci ha avvicinato ancora di più.

E ne sono contento. Perché posso usare alcune delle mie conoscenze per aiutarlo in questo progetto, in cui sta mettendo tantissimo impegno ed energia, come scrivere, rivedere alcuni pezzi, farci venire delle idee, fargli fare qualche logo dai grafici in agenzia e dare un’occhiata alle iniziative di comunicazione. Robette così.

Niente di faticoso, le cose dure le fa lui. Tipo alzarsi la mattina presto a correre, caricare e scaricare le bici, riempire la macchina con il gazebo le magliette i palloncini, coinvolgere la famiglia nelle gare. E tutto il resto.

E dargli dei consigli da fratello un po’ più grande, sapendo perfettamente che non li seguirà.

#Daddocè! Dario Nardone, con la sua inesauribile energia e la sua capacità di comunicare, da oggi è con noi.

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#Daddocè! Dario ‘Daddo’ Nardone, Ironman, triathleta, speaker, giornalista e mental coach Ekis da oggi è responsabile stampa di Parkinson&Triathlon.blog.

 

Dario è stato direttore di Triathlete per molti anni, fondatore e direttore responsabile di Fcz Mondotriathlon, il più importante portale di triathlon in Italia, ideatore e responsabile della manifestazione annuale Galà del Triathlon: l’endurance scorre nelle sue vene e fa parte della sua vita, sportiva e lavorativa, dal 1995. Pronto con il pettorale, è un Ironman, con il microfono o dietro il suo portatile, sui campi gara in Italia e in giro per il mondo. Desiderio, Decisione, Dedizione. D come Daddo. Fino in fondo #daddocè! #ioTRIamo

Nei giorni scorsi mi sono entusiasmato e vi ho raccontato di ciò che sorprendentemente mi stava accadendo e delle importanti aziende che avevano deciso di supportare il mio progetto. I loro nomi li trovate tra i partner tecnici e i compagni di viaggio, ognuno di questi contatti si è sviluppato grazie a persone sensibili alla mia storia che mi hanno creato il ponte per arrivare all’aziende. Grazie a Beppe, Luca, Roberto, Massimo.

Denominatore comune di tutte queste storie è stato Dario “Daddo” Nardone,  che nel mondo del triathlon è un punto di riferimento, conosciuto e apprezzato da tutti per le sue doti di speaker e giornalista ma soprattutto per la sua generosità d’animo, simpatia e capacità comunicative. Da quando lo conosco ogni volta che ho scritto una lettera di proposta di collaborazione a un’azienda, e con il suo permesso, ho potuto spendere il suo nome le porte si sono aperte immediatamente.

L’ho conosciuto casualmente grazie a ‘Google Alert’; aveva ricevuto un messaggio da questo sistema, che lo avvisa quando vengono pubblicati contenuti relativi al triathlon, in seguito alla pubblicazione di un mio articolo. Mi ha contattato attraverso Facebook, ci siamo sentiti per telefono e sono bastate poche parole per capire che sarebbe nata un ottima collaborazione e una sincera amicizia. Da quando l’ho conosciuto la mia strada è segnata, come per Pollicino, da  piccoli sassolini posti uno dopo l’altro che contrassegnano obiettivi raggiunti e indicano quelli da inseguire. Ogni volta che gli parlo di qualche nuova mia idea aggiunge benzina nel motore e mi fa spingere forte sull’acceleratore, si siede al posto del navigatore e mi dà le note di percorso.

Con lui nella squadra il progetto ha di nuovo acquistato forza, stiamo lavorando su due obiettivi molto importanti, vi racconterò tutto appena saranno raggiunti.

 

Raffaella Borea, classe ’76, avvocato mancato, giornalista e consulente comunicazione per passione. L’ho incontrata qualche anno fa, teneva un corso sulla comunicazione mondo social compreso. Mi è piaciuta la sua carica e quando ho deciso di aprire un blog e di sfruttare la rete x parlare alle persone ho pensato subito a lei.

 Ci siamo incontrati e ha abbracciato il mio progetto con gioia, si occupa di PR e media relation da che ha memoria, chi meglio di lei per darmi una mano a far dialogare i diversi strumenti per raccontare il mio progetto? Blog, social, comunicati stampa, contatti con le associazioni che con il Parkinson hanno stretto un’alleanza, tutto è gestito a 4 mani, insieme.

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Ho conosciuto Stefano nel 2014, ad un mio corso rivolto agli imprenditori. Mi aveva colpito per l’energia, la curiosità, il desiderio di mettersi gioco e di sperimentare con la grinta dello sportivo – come è lui – alla ricerca di nuovi traguardi. A chiusura della formazione ognuno aveva ripreso la sua strada.

Sino allo scorso mese, quando ricevo una sua telefonata: mi racconta che da febbraio 2017 ha iniziato un nuovo “allenamento”. Con il supporto di medici e personal trainer l’obiettivo è verificare se il triathlon – che lui pratica – possa avere effetti benefici sul Parkinson diagnosticatogli ad inizio dello scorso anno.

Voglio far parte della squadra che lo seguirà in questa avventura? Il mio compito aiutarlo a raccontare la sua storia, i risultati della ricerca e i cambiamenti del suo mondo con il solo intento di condividere un’esperienza in cui altri potrebbero riconoscersi, creando una community in cui scambiare opinioni, informazioni, divulgare conoscenze. L’energia era la stessa di 4 anni fa e la voglia di metterla in circolo scalpitante. Sicuramente non ho il suo stesso allenamento, ma correre insieme aiuterà entrambi a prendere fiato.

Il Neurologo dott.Enrico Alfonsi.Enrico ha un corposo curriculum clinico e accademico.Specialista in Neurologia, Responsabile di ‘Elettromiografia clinica e Patologie del Sistema Nervoso Periferico’ dell’Istituto Neurologico Nazionale, IRCCS Fondazione ‘Casimiro Mondino’ di Pavia, Docente alle Scuole Specializzazione in Neurologia, Neurofisiopatologia e Laurea Tecnici di Neurofisiopatologia e Terapisti Riabilitazione dell’Età Evolutiva, Università degli Studi di Pavia

Enrico Alfonsi

Carissimo Stefano

Sono molto contento di poter seguire il tuo percorso clinico ed umano che con questi presupposti ha le prerogative per diventare un esempio di equilibrio e serenità nell’affrontare questo tipo di patologia.
Bene.. allora l’avventura inizia e continuerà con leggerezza e serenità anche con l’aiuto del Personale medico e riabilitativo-sportivo che hai scelto. Sappi che io ed mio Istituto saremo sempre presente e ti supporteremo in ogni tua richiesta.
Un abbraccio

 

Alberto Duilio Schivardi Lo chiamo ‘iron coach’ non solo perché ha la certificazione come preparatore di atleti che vogliono affrontare l’iron man, ma anche perché mi sta aiutando a fare diventare di ferro la mia volontà. Come? Ecco quattro domande sulla nostra collaborazione.

Chi è.

Alberto Duilio Schivardi è nato il 28 febbraio del 1980 a Saronno. Ha una Laurea Magistrale in Scienze motorie e Sport, e nella vita fa: Endurance Coach con specializzazione triathlon, istruttore triathlon FITRI e Ironman Coach certificato. E’ titolare del centro di preparazione Anima Sportiva allo Stato Puro – AS2Ol.

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Partecipano, dedicando il loro prezioso tempo, alle mie attività, sono coloro che più spesso ascoltano le mie idee e mi consigliano sul da farsi.

Sono tra le altre cose le persone a cui voglio più bene nella mia vita, grazie.