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2021. L’anno per ripartire e per vincere, insieme.

Finisce il 2020, lo chiamerei l’anno interrotto: da quel maledetto 24 febbraio la vita è stata totalmente diversa. Un anno duro che ci ha messo alla prova, obbligandoci a riflettere e assumere nuove consapevolezze.

L’emergenza sanitaria mondiale ci ha tolto abitudini e certezze, abbiamo perso sorrisi ed espressioni del viso, nascosti dalle mascherine, strette di mano ed abbracci, libertà e lavoro, purtroppo anche persone care, amici o conoscenti.

Abbiamo vissuto un periodo della storia dell’uomo che verrà ricordata nei libri, che racconteremo ai nostri nipoti, che ci ha fatto riscoprire le nostre case e ci ha donato del tempo libero, riportato a contatto con la natura e ripulito l’aria.

Siamo una specie evoluta, al momento l’unica conosciuta in tutto l’universo, la nostra capacità di adattamento, l’istinto di sopravvivenza e la spinta alla scoperta ci hanno permesso anche in questa situazione di trovare soluzioni.

La tecnologia ci ha permesso di comunicare con tutto il mondo come non era mai successo prima, abbiamo coltivato nuove passioni, trovato nuovi nuovi equilibri e incontrato nuovi amici.

Uno di questi, nei giorni prima di Natale, mi ha inviato la mail di cui voglio condividere una parte con voi. Per me è stato un bellissimo regalo e la spinta a continuare, con ancora più energia a lavorare per quello in cui credo da quando ho iniziato a scrivere questo blog e fondato l’Associazione Parkinson&Sport.

Ciao Stefano,

rieccomi, a distanza di un paio di mesi mi rifaccio vivo.
Lo faccio solamente adesso perché in questo periodo sono stato impegnato a riorganizzarmi la vita e a demolire tutte quelle barriere mentali che mi ero creato e che mi stavano complicando la quotidianità, più ancora della malattia.


Per fortuna è arrivata quella tua telefonata, se non sbaglio del 21 ottobre, che mi ha dato una scossa (o un calcio nel sedere, come preferisci). Penso spesso a quello che mi hai detto e a come me lo hai detto; il risultato è stato fantastico, è come se mi avessi riaperto le porte del futuro.


Da allora, un po’ alla volta sono tornato ad essere la persona di prima, ho ritrovato l’allegria perduta, sono tornato a concentrarmi sulle cose importanti (famiglia e lavoro in primis) ed ho ricominciato ad allenarmi con costanza, anche assieme ai miei compagni di squadra; in poche parole, ho ricominciato a vivere.


Ora, proprio con i miei compagni di squadra, sto pensando di dare il via ad un progetto di cui ti vorrei parlare; il momento non è certo dei migliori per poterci incontrare di persona e pertanto ti chiedo la disponibilità per un incontro virtuale, di quelli che abbiamo imparato a fare in questi mesi (io solitamente uso Teams). Non ti ruberò molto tempo…

 Nel frattempo, ti ringrazio e ti auguro un sereno Natale ed un felice anno nuovo, ricco di salute e di tanta positività.

Se guardo indietro, nel mio 2020 vedo che qualcosa ho perso, qualcosa è cambiato ma sopratutto tantissime cose nuove sono nate. Ho imparato molto da questa difficile realtà mondiale, ho imparato ad essere proteiforme, un nuovo concetto di adattamento che ho espresso nell’articolo, “Attività fisica e stile di vita sano” che ho scritto per il blog del Beautifulday 2021

In primavera sono nate le interviste a colazione di “Prendo la levo arrivo” in cui abbiamo incontrato in oltre 50 puntate più di 100 amici che ci hanno raccontato la loro storia.

Siamo diventati più forti e numerosi, durante l’estate siamo riusciti a portare a compimento la “Bike riding for parkinson Italy 2020” un progetto fantastico, videoraccontato sul nostro canale youtube, che ha ci ha visto impegnati per mesi durante i quali siamo diventati una famiglia.

In autunno, in collaborazione con il mio amico Giulio Maldacea, su WikiparkyTv la piattaforma di telemedicina del Comitato Italiano Ass. Parkinson, sono nate le “Park in zoom – Coaching” coaching di gruppo gratuite.

Da settembre siamo i fratelli parkinsonauti, una famiglia aperta a tutti che si sta preparando per un altro salto, è pronto il progetto per la nascita di una squadra multisport, il Team dei parkinsonauti, il PARKINSONAUTEAM.

Inizio un anno con tanti nuovi progetti in testa e altri proposti da amici, tutti da realizzare. Sono molto carico, ho obiettivi personali e associativi in tante direzioni, sempre più motivato da ciò che mi ha spinto a lavorare in questi 3 anni.

Trasformare la sfiga in sfida, impegnandomi a trovare la mia felicità ogni giorno anche aiutando gli altri a trovare la loro.

Tutti i giorni ho la conferma che è cosi, nei giorni scorsi ho trovato la metafora della maestra e i palloncini, che descrive perfettamente i risultati che possiamo ottenere quando ci muoviamo per VINCERE INSIEME.La maestra alla fine disse: “Ragazzi, i palloncini sono come la felicità e la serenità. Nessuno la troverà cercando solo la sua. Se ognuno si preoccupa di quella dell’altro troverà in fretta anche la sua!”

“La maestra e i palloncini”

Un giorno una maestra portò a tutti i bambini di una scuola un palloncino dicendo loro di gonfiarlo e poi di scriverci sopra il loro nome e cognome.

Fece quindi mettere tutti i palloncini nei corridoi e disse ai bambini che avevano 5 minuti di tempo per ritrovare ognuno il suo.

Passati i 5 minuti soltanto pochissimi di loro erano riusciti a ritrovare il proprio palloncino.

Allora la maestra disse ai bambini: “Ora avete 5 minuti per prendere un palloncino a caso e consegnarlo al proprietario!”.

In poco più di 3 minuti ogni bambino aveva il suo palloncino in mano.

La maestra alla fine disse:

“Ragazzi, i palloncini sono come la felicità e la serenità. Nessuno la troverà cercando solo la sua. Se ognuno si preoccupa di quella dell’altro troverà prima anche la sua!”

L’emergenza iniziata quest’anno, da quel 24 febbraio quando ha interrotto la nostra straordinaria normalità, ci ha allontanati, ma ci ha reso consapevoli che da oggi in avanti la soluzione non sarà più la mia o la tua, ma sarà sempre “la nostra“.

Nel 2021 lavoreremo tutti per vincere insieme.

“Prendo la levo e arrivo”

Il 7 gennaio, alle 21, ripartono, sulla pagina Parkinson&sport di Facebook, sul gruppo “Bike ride for parkinson Italy 2020″ sempre di Facebook, le Interviste di “Prendo la levo e arrivo” alle 21 dopo cena.

Incontreremo in diretta l’amico Neil Mac Leod, con cui parleremo di uno dei primi progetti su cui lavoreremo insieme.

L’attribuzione della categoria specifica che permetta agli atleti con la malattia di Parkinson di iscriversi alle gare di Paratriathlon. Questo è il primo passo, lo scopo nel futuro di poterlo fare in ogni manifestazione sportiva, il nostro sogno sono naturalmente le Paralimpiadi.