Parkinson&Sport: Un Viaggio di Movimento e Speranza


Parkinson&Sport non è nata per occupare uno spazio.
È nata per muovere qualcosa.

Muovere corpi, quando sembrava più semplice fermarsi.

Muovere pensieri, quando il racconto dominante parlava solo di limiti.

Muovere convinzioni, quando la parola Parkinson veniva associata alla rinuncia.

Abbiamo scelto lo sport non come gesto eroico, ma come linguaggio quotidiano.

Un modo concreto per restare in relazione con il corpo, anche quando cambia.

Un modo per ricordarci che la fatica scelta è diversa dalla fatica subita.

Non abbiamo mai promesso guarigioni, abbiamo allenato possibilità.

Carissime socie, carissimi soci, questo non è un annuncio.

È un passaggio, un passaggio importante nella storia di Parkinson&Sport e nel cammino che abbiamo percorso insieme.

Con la fine dell’anno 2025 si conclude ufficialmente il percorso associativo.

La decisione è stata deliberata dall’assemblea dei soci il 29 dicembre 2025, al termine di una lunga e profonda valutazione.

Una scelta che non nasce all’improvviso, né a cuor leggero.

Perché Parkinson&Sport è nata

Parkinson&Sport è nata nel 2018, dopo alcuni mesi dall’apertura del blog Parkinson&Triathlon.

È nata per muovere qualcosa, prima ancora che per organizzare attività.

Muovere corpi.

Generare pensieri.

Modificare convinzioni.

Portare, attraverso l’esempio di altri, lo sport e il movimento dentro il mondo del Parkinson, non come promessa miracolosa, ma come possibilità concreta di vita attiva, relazione e dignità.

Il cammino condiviso

In questi anni abbiamo camminato, corso, pedalato e faticato insieme.

Abbiamo creato un terreno fertile fatto di amicizia, condivisione, entusiasmo, compassione, lavoro in team, rispetto e amore per la vita.

Ci siamo incontrati e avvicinati proprio quando il mondo predicava il distanziamento.

Abbiamo imparato a usare la tecnologia con la curiosità e l’eccitazione dei bambini, con le interviste di “Prendo la leva e arrivo”.

Abbiamo dato forma a idee che sono diventate parole, prima ancora che azioni, e poi direzione.

  • Parkinsonauti.
  • Non ci fermerai.
  • Diamoci una mossa.
  • Malati di sport.
  • Trasformare la sfiga in sfida.
  • Avremo la cura.

Quelle parole non sono rimaste slogan, ma hanno preso vita.

Quando le parole diventano movimento

Hanno fatto girare gambe e pedali di uomini e donne, atleti e non, giovani diagnosticati e meno giovani, nelle Bike Riding for Parkinson e nelle granfondo in bicicletta.

Hanno mosso piedi, respiro e cuore nelle partecipazioni alla mezza di Romeo & Juliet, alla Maratona di New York 2019, alla Maratona di Roma 2022 e in tante altre manifestazioni grandi e piccole di corsa e cammino.

Ci hanno spinto a nuotare, pedalare e correre senza soluzione di continuità, come atleti veri, nelle gare di Triathlon, Paratriathlon e Duathlon.

Ci hanno guidato e sostenuto anche nel blu profondo del mare di Sicilia, da un capo all’altro di una distanza che, col tempo, è diventata casa.

Incontrarsi, riconoscersi, sostenersi

Quelle stesse parole ci hanno fatto incontrare, abbracciare, sostenere e incoraggiare nelle attività associative e divulgative.

  • Nel World Parkinson Day 2021.
  • Nel Cerchio dell’Unicità online.
  • Nel Weekend all’Eupath 2022.
  • In “AAA Emozioni cercasi” a Pisa nel 2023.
  • Nel Nordic Walking Parkinson Tour 2024.
  • Ne “Il potere del dialogo” a Pisa nel 2024.

Momenti diversi, un unico filo, esserci, insieme.

La fatica dell’ultimo tratto

Nell’ultimo anno mi sono trovato a sostenere da solo la quasi totalità delle attività operative e amministrative.

Nonostante i tentativi di incoraggiare e motivare una partecipazione più attiva, non si è riusciti a generare una nuova crescita condivisa del gruppo dirigente.

Da qui la scelta di avviare ParkinsON e il Parkinson Lab, concentrando le attività territorialmente a Palazzolo, con l’idea che la vicinanza potesse facilitare il cammino.

Così non è stato.

La difficoltà a continuare e la mancanza di una crescita collettiva sono state tra le ragioni che hanno portato alla decisione di terminare questa esperienza.

Non è una fine

Non per dimostrare qualcosa a qualcuno.

Ma per ricordare, prima di tutto a noi stessi, che il Parkinson non è immobilità.

I canali di comunicazione dell’associazione resteranno online.

Il sito verrà oscurato.

I canali resteranno attivi fino a quando sarà definita una possibile evoluzione futura e l’utilizzo del marchio registrato Parkinson&Sport.

Questa non è una cancellazione.

È una scelta di tutela e rispetto verso ciò che è stato costruito insieme.

Grazie

Grazie per aver fatto parte di questo cammino.

Grazie per ogni passo, ogni chilometro, ogni parola, ogni silenzio condiviso.

Quello che abbiamo messo in movimento continua a vivere nelle persone.

E questo, nessuna chiusura potrà mai fermarlo.

Con affetto e riconoscenza,

Stefano