Siamo pronti, o quasi, pedaleremo in memoria di Marisa Sivo. Questāanno, dopo la cancellazione dei Parkinsongames, abbiamo avuto meno tempo a disposizione per prepararci, ma domenica 18 settembre si parte.
Qui puoi trovare tutte le informazioni: la storia del progetto, il programma delle tappe, le storie dei partecipanti, come unirti a noi per pedalare insieme e come supportarci.
La 3° Edizione, prenderà il via dal Colle del Gran San Bernardo, il punto di partenza della Via Francigena in territorio italiano, per arrivare a Pavia, città che sentiamo essere la nostra seconda casa.
Nella prima edizione ci siamo partiti, nella seconda transitati e in quest’ultima ci arriveremo.
SarĆ una nuova grande avventura, giĆ lo sappiamo. Cosi come lo scorso anno, anche stavolta impareremo qualcosa di nuovo, le dinamiche del gruppo cambiano, con il cambiare delle persone che lo compongono.
Esperienze come quella che ci apprestiamo a vivere arricchiscono sempre, lo abbiamo vissuto e raccontato qui, Sempre insieme, dallāalba al tramonto.

Lo scorso anno, alla partenza, la parola dāordine era āBenessere Condivisoā ne avevamo parlato nellāarticolo BIKE RIDE: LA SECONDA VOLTA I PARKINSONAUTI RADDOPPIANO.
Come scritto nellāarticolo che raccontava quei momenti āViaggiare insieme, mano nella manoā allāinizio della settimana ci conoscevamo appena, ci eravamo visti solo online.
Alla fine ci avviavamo mano nella mano, sentendoci parte di una squadra, anzi, di una nuova famiglia. Insieme, ci siamo sentiti pronti a riprendere il viaggio delle nostre vite, con nuova forza e nuove consapevolezze.
Abbiamo imparato che i limiti possono essere superati, perché sono spesso solo nella nostra mente, e sopratutto che non saremo più soli.
Questāanno, dopo lāesperienza vissuta in un gruppo cosƬ numeroso, non ci basta più una sola parola dāordine, le nuove parole dāordine sono 3.
1 – TRASFORMARE LA SFIGA IN SFIDA
Ogni volta che la vita pone un ostacolo sulla nostra strada, possiamo decidere semplicemente di scavalcarlo, oppure di salirci sopra per guardare più lontano e farlo diventare un trampolino di lancio.
Ć un esempio di questi giorni la āSwim 4 Parkinsonā, la traversata dello stretto di Messina, organizzata dalla Limpe Dismov. Un impresa che probabilmente nessuno dei Parkinsonauti che lāhanno compiuta, avrebbe mai pensato di mettere nei propri obiettivi, se non avesse incontrato la malattia di Parkinson.

Di esempi simili e di persone che, āgrazieā al Parkinson hanno aggiunto alla loro vita nuove esperienze ne conosciamo di nuove ogni settimana.
2 – NON SIAMO SOLI
Associazioni, organizzazioni, iniziative sportive, famiglie, caregivers, amici, gruppi social, gruppi di ricerca, di danza, di canto, di teatro, di shiatsu e yoga, webinar e corsi online.
Professionisti che mettono a disposizione, spesso gratuitamente, i loro servizi on line, entrando nelle nostre case, raggiungendo anche chi ha difficoltĆ a muoversi.
Certo, sono consapevole che la realtĆ quotidiana ĆØ vissuta da ognuno di noi in modo diverso, e le soluzioni non sono uguali per tutti. Noto che oggi, cosi come noi, tanti altri soggetti si stanno attrezzando per offrire nuove risposte, per non lasciare indietro nessuno.
Noi, promuovendo lāattivitĆ fisica, il movimento e lo sport, vogliamo creare nuove opportunitĆ di coinvolgimento e condivisione. Ci rivolgiamo specificatamente ai giovani, che spesso, quando sono colpiti da questa malattia, si isolano, o addirittura si nascondono, a volte anche dai propri cari, per la vergogna, o assaliti dalla depressione, che a volte, caratterizza il periodo di accettazione della diagnosi.
3 – ALZARSI DAL DIVANO
Questa ĆØ lāultima parola dāordine, quella che più ci motiva ogni giorno, a lavorare per creare nuove proposte e nuove strategie per motivare le persone a muoversi.
Ogni volta che una persona con la malattia di Parkinson, ci riferisce che, anche grazie al nostro lavoro, ha cambiato le proprie abitudini āAlzandosi dal divanoā cominciando a fare qualcosa che non aveva mai fatto, noi sentiamo che abbiamo centrato un altro bersaglio.

Ogni volta che un Parkinsoniano si ĆØ trasformato in PARKINSONAUTA, significa che il messaggio ĆØ passato. Essere PARKINSONAUTA significa accettare la sfida.
Non serve essere campioni, basta alzarsi dal divano e mettersi in movimento verso un nuovo modo di affrontare la malattia, esplorando nuove strade, tutte quelle che si aprono alla vita.

Pedaleranno insieme
Da lunedì 19 a venerdì 23 settembre, sulla via Francigena dal Passo del Gran San Bernardo fino a Pavia, passando per: Aosta, Post Saint Martin, Ivrea, Castellamonte, Bairo, Viverone, Santhià , Mortara, Vigevano, Tromello, Salussola, dove verranno ricevuti dai rappresentanti delle amministrazioni comunali e dove incontreranno i rappresentanti delle Associazioni operanti sul territorio.
i PARKINSONAUTI:
Samantha Vizentin, Mauro Arata, Massimiliano Bracco, Marco Ramelli, Daniele Bortoli, Carlo Negri, Alberto Acciaro, Angelo Gualtieri, Dario Bravin, Stefano Ghidotti, Massimiliano Bracco, Maurizio Comandulli, Silente 2, Francesco Lasorella, Fulvio Pasotti, Claudio Terribile, Donato Vaira.
accompagnati da:
- Barbara Morandi, Flow Coach, da Verbania, che pedalerĆ con noi e la mattina sveglierĆ i nostri muscoli.
- Lāamico Giorgio Bombelli, promosso a responsabile del team mezzi di supporto, dopo lāesperienza dello scorso anno.
- Un nuovo amico, Zolla PierMarco, che ci seguirĆ mettendo generosamente a disposizione il suo camper come mezzo di supporto.
- Jay Ferreira, cineoperatore che da anni mette la sua esperienza al servizio del mondo della disabilitĆ , collaborando alla costruzione della struttura dei siti Abilitychannel.tv ed Heyoka.it
- Anche questāanno grazie alla generosa collaborazione di Serianna Perosini, il gruppone, sarĆ scortato per tutto il percorso dagli Angeli in moto
In memoria di MARISA SIVO

Marisa Sivo l’ho conosciuta quando ho attraversato con lei, Cecilia Ferrari, Emanuela Olivieri e Marina Agrillo lo stretto di Messina, nell’iniziativa Swim for Parkinson del luglio 2019.
Di quell’esperienza aveva scritto sul suo profilo FB:
āCi sono riuscita, io che non nuotavo da anni, ieri ho attraversato lo stretto di Messina. Meraviglia, stupore, le forze sembravano mancare, ma io non mi sono fermata con la testa e con il cuore. Ho continuato e ne ĆØ valsa la pena. Quando poi ho visto che dalle due barche vicine si sono tuffati insieme a me incitandomi con ‘forza Marisa’ mi sono quasi commossaā.

Cara Marisa, cara socia della nostra Associazione, ti chiediamo il permesso di sentirci parte di quelle persone a cui avevi rivolto queste parole, scritte per ringraziare il gruppo di amici con cui eri stata a Medjugorje. Parole che la tua famiglia ha scelto di legare al tuo ricordo per sempre.
āNella vita nulla viene per caso, cosi come non ĆØ stato un caso che io vi abbia conosciuto, ĆØ merito del fato o di un disegno divino?Non lo so, ma di certo trovarmi in mezzo a voi mi ĆØ piaciuto moltissimoā.
Pedaleremo in tua memoria, sarai in mezzo a noi, questo ci darĆ forza e ci āpiacerĆ moltissimoā.
Pedala con noi
Aiutaci anche tu a spingere sui pedali, puoi farlo iscrivendoti subito QUI allā associazione Parkinson&Sport, rinnovando QUI la tua iscrizione per lāanno in corso o attraverso un contributo, anche piccolo DONA ORA per contribuire alla realizzazione del progetto:
Pedala con noi in una delle 5 tappe, puoi utilizzare la tua MTB o GRAVEL, muscolare o assistita. Guarda qui il programma, registra lāindirizzo di partenza della tappa che vuoi condividere con noi, e fatti trovare 15 minuti prima dellāorario indicato, sarai il benvenuto.
Se decidi di unirti a noi inviaci una mail allāindirizzo info@parkinsonsport.com
Vieni a salutarci
Vi invitiamo a venire a salutarci sia alla partenza che allāarrivo, in tutti i paesi che attraverseremo. Ogni giorno, sui nostri social vi informeremo sugli orari previsti di transito nei comuni.
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Si sono giĆ uniti al progetto, dandoci un generoso aiuto, tantissimi amici e importanti aziende da tutta Italia che ringraziamo.






