Viaggiare insieme, mano nella mano.

“Bike riding for Parkinson Italy 2021” (parte prima)

Ci sono sette figure nel sole del mattino, che si avviano verso il mare. Sono l’emblema della Bike riding 2021. All’inizio della settimana si conoscevano appena, si erano visti solo online.

Ora si avviano mano nella mano, sentendosi parte di una squadra, anzi, di una nuova famiglia. E insieme sono pronti ad affrontare il loro viaggio con nuova forza e nuove consapevolezze. Hanno imparato che i limiti possono essere superati, perché sono spesso solo nella loro mente, e sopratutto che da ora non saranno più soli.

Una settimana da raccontare

Tutta una settimana è stata necessaria per riprendermi sia fisicamente che mentalmente dalle fatiche della Bike riding, e per decidere come raccontare questa esperienza. Inizialmente avevo pensato di mettere insieme i resoconti giornalieri di alcuni partecipanti, che ringrazio per il lavoro fatto, ho iniziato a leggerli, ma ho capito che dovevo lasciare a loro il piacere di raccontarcelo. Le giornate meravigliose che abbiamo vissuto le porteremo per sempre nei nostri ricordi, generati da emozioni e sensazioni che non è cosi semplice riuscire a mettere nero su bianco. Dopo giorni di stallo, in cui mi sono messo davanti al computer per scrivere, ma ne’ la testa ne’ le dita sulla tastiera, riuscivano a darmi la risposta soddisfacente ho finalmente capito, anche confrontandomi con qualcuno del gruppo, che il racconto di questi giorni non potevo farlo io per tutti.

Prendo la levo e arrivo

Faremo come lo scorso anno, lo faremo dal vivo uno per uno, riprendendo la buona abitudine di trovarci il giovedi sera alle nove nelle interviste in diretta di PRENDO LA LEVO E ARRIVO condotte da me e dalla nostra “Stella Cometa”, Samantha Vizentin, che quest’anno è stata sempre con noi, da protagonista, pedalando e illuminando tutti noi con la sua luce. Il racconto potrebbe diventare parte integrante del nuovo “Progetto MOve ON” by IRCCS Fondazione MondinoParkinson&Sport, che abbiamo presentato durante l’evento del 21 giugno a Pavia all’Istituto Casimiro Mondino.

Momenti magici e meno

Mentre per ciò che riguarda me, utilizzerò le immagini come ancore per rivivere tutte le sensazioni della settimana passata a pedalare sulle rive del Po con i miei nuovi amici. Quello che voglio raccontare sono i momenti magici e meno, che ho vissuto con persone quasi sconosciute, da sabato 19 giugno fino a domenica 27, uniti 24 ore su 24, da un presupposto alquanto insolito, una malattia neurodegenerativa, il Parkinson.

Le difficoltà uniscono, me lo avevano già detto, ma ora più che mai ne ho la prova. Insieme abbiamo condiviso: fatica, gioia, entusiasmo, paura, rabbia, sorpresa, dolore, disagio, combattività, rigidità, coraggio, incredulità, stanchezza, solitudine, speranza, vitalità, unione. E pure necessità più fisiche come fame, sete, sonno e si, anche i bisogni corporali, che per evidenti ragioni andavano espletati in momenti specifici non sempre rispondenti alle necessità di ognuno. (Vi invito a seguirci per scoprire come le nostre splendide ragazze si sono organizzate per risolvere il problema)

Una settimana da Dio

Da parte mia posso dire che anche questo è stata per me la Bike riding di quest’anno. Lo spunto è quello di un film di vent’anni fa con Jim Carrey dove il protagonista si ritrova a ricevere da Dio, interpretato da Morgan Freeman, tutti i suoi poteri con cui potrà fare ordine nel mondo, per una settimana. Ben presto si renderà conto che occuparsi di tutto è impegnativo e non sempre divertente. Intendiamoci, è solo uno spunto, mi è sempre piaciuto farlo e già da adolescente mi assumevo la responsabilità di organizzare attività di gruppo. L’ho sempre fatto con passione e mi è già capitato anche di subirne le conseguenze, ma questa volta è stata molto impegnativa. È stata comunque una settimana meravigliosa, dove ho imparato qualcosa ogni giorno, anche grazie agli sbagli commessi, dove ho vissuto momenti di gioia assoluta a contatto con persone stupende che ora fanno parte della mia vita e insieme alle quali sono sicuro faremo ancora tante cose.

Tutto è andato per il meglio grazie alla collaborazione di tutto il gruppo, il rapporto di fiducia che si è creato è stato uno dei risultati più importanti che abbiamo raggiunto insieme. Voglio ringraziare in particolare chi da febbraio in avanti, ogni giorno, mi ha affiancato aiutandomi nelle scelte e dando tutto se stesso come: SAMANTHA VIZENTIN, ANTONELLA BRUNACCI , ROBERTO RUSSO, MASSIMO GUZZI, FILIPPO MION, ANNALAURA MAURIN e FLAVIO BONINI.

Pedalare nel VEnTO con i Parkinsonauti

Inizio col dirvi che, così come altre attività sportive di endurance che ho vissuto in passato, tipo la maratona, anche questo viaggio ha lasciato questa sensazione. Quando finisci sei stremato, ti chiedi come hai fatto e ti dici che non lo farai più, nelle settimane successive ti prendi un po’ di riposo per ripristinare le energie e trovare la motivazione per ricominciare, poi riemergono le sensazioni e le emozioni forti che hai vissuto e non vedi l’ora di ripartire.

Fatica ed emozioni dell’ultimo giorno

Meglio questa o quell’altra?

Qualcuno in questi giorni mi ha fatto questa domanda. Nonostante le similitudini, dai colori che abbiamo vestito al sole che ci accompagnato e al cielo che ci ha protetto, da una buona parte dei componenti del gruppo che hanno partecipato anche lo scorso anno, al fatto che eravamo in bicicletta, non mi è possibile paragonare le due esperienze e nemmeno voglio farlo. Sarebbe come paragonare due bellissime donne che hai amato, ognuna ti ha lasciato qualcosa di unico e per cui sarai sempre grato.

Facce da partenza

La prima cosa che voglio dirvi è che, se potessi riavvolgere il nastro e ripartire da Torino, questa volta vorrei essere uno qualsiasi dei PARKINSONAUTI di questa splendida avventura, per potermela godere senza la tensione per la responsabilità che mi sono assunto. In alcuni momenti mi sono sentito solo, stanco e ho avuto paura di sbagliare. L’impegno per far funzionare ogni giorno tutto al meglio, rispettando le personalità e le difficoltà di tutti, generare l’energia necessaria, cercando di far scaturire il sorriso, intercettare i problemi sul nascere e cercare di risolverli è faticoso. Come mi ha insegnato la sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, ci si trova spesso a prendere decisioni che creano malcontento.

Ecco una delle domande che faremo durante le interviste: quali sono state le cose che più ti sono piaciute e cosa vorresti fosse migliorato la prossima volta?

Il grande fiume a proteggerci e le persone ad accoglierci

I luoghi di un’ Italia meravigliosa anche su un semplice argine del grande fiume, che scorre lento accompagnandoti e proteggendoti, questa è la sensazione che ho provato trovandomelo spesso sull’orizzonte ottico.

il fiume blu e la pattuglia rosa che avanzano insieme

L’accoglienza delle persone che abbiamo incontrato lungo il percorso sono stare un’altra magìa. Ci hanno aspettato sotto il sole per abbracciarci, sfamarci, dissetarci e ascoltare le nostre storie, scoprendo una realtà totalmente diversa rispetto a ciò che sapevano del Parkinson. In due occasioni ci siamo fermati e per caso abbiamo incontrato dei compagni di patologia che con fare incredulo e stupito ci chiedevano chi eravamo e da dove venivamo. Quando raccontavamo della pedalata, della squadra e del progetto sono rimasti sorpresi, senza parole, per poi augurarci il meglio e chiedere di tenerci in contatto.

Grazie anche alle associazioni, ai comuni che ci hanno accolto nelle loro piazze e città, ai rappresentanti delle amministrazioni e ai corpi di polizia che in più occasioni ci hanno scortato:

  • Torino – Vicepresidente del consiglio comunale Viviana Ferrero
  • Trino – Vicesindaco Elisabetta Borgia.
  • Comunità Exodus don Mazzi di Garlasco.
  • Casale Monferrato – Assessore allo Sport Luca Novelli, Associazione amici di Lucia e Associazione Fiab.
  • Pavia – Assessore allo Sport Pietro Trivi e Assessore alla Sanita Anna Zucconi. Ass. Parkinson Pavia e Fondazione Mondino Irccs.
  • Milano – Assessore Turismo, Sport e Tempo Libero Roberta Guaineri
  • Rivolta d’Adda – Sindaco, Fabio Maria Martino Calvi
  • Crema – Sindaco Stefania Bonaldi, Vicesindaco e assessore al welfare Michele Gennuso, Pro – Loco presidente Vincenzo Cappelli, Associazione La Tartaruga Onlus presidente Marco Bartolomeo Mantegazza, Segretario Luigi Cerabolini, Panathlon, Pro Loco Presidente Vincenzo Cappelli, Panathlon Presidente Massimiliano Aschedamini, Mondi di Carta Associazione culturale Presidente Enrico Tupone, Don Lorenzo Roncalli della Parrocchia San Bernardino
  • Cremona, Assessori Luca Zanacchi e Rosita Viola, Associazione La Tartaruga Onlus Presidente Giovanna Pigoli, CSI Cremona Claudio Ardigò e Antonioli Amedeo, Panathlon Presidente Roberto Rigoli, Pierluigi Torresani, Giuseppe Denti.
  • Zibello – Vicesindaco Davide Cappa e consiglieri comunali Gianluca Copelli e Elia Vighi, Paradiso del Sapore, Boutique delle Carni e salumi, Arbora e locanda Leon d´Oro
  • Casalmaggiore – Sindaco Filippo Bongiovanni Assessore allo Sport del comune di Torrile Giorgio Faelli, Conservatore del museo del Bijou Letizia Frigerio
  • Viadana – Vicesindaco e Assessore allo Sport Alessandro Cavallari
  • Carpi – Centro sociale Guerzoni, Giulio Lazzaretto, Giuseppe Cattini, Antonella Preti e Luisa Baracchi
  • Modena – Assesore allo sport Grazia Baracchi
  • Finale Emilia – Sindaco Sandro Palazzi, Virgilio Garganelli, Pro Loco di Finale Emilia Antonella Diegoli, Associazione ¨Cuciniamoconamore¨ parroco Don Daniele, Azienda agricola Dario Braida, Ornella Poletti
  • Ferrara –  Vicesindaco Nicola Lodi
  • Porto Viro – Consigliere comunale Nicola Marinelli, Presidente della Pro Loco Antonella Ferro
  • Chioggia – Assessore Isabella Penzo

Gli angeli in moto

Un immenso grazie va a Serianna Perosini, coordinatrice della sezione bresciana degli “Angeli in Moto” , una associazione nata a Roma nel 2015 dal desiderio di Maria Sara Feliciangeli e ad oggi è composta da più di 800 motociclisti che su tutta Italia distribuiscono farmaci e sostegno alle famiglie in difficoltà. Grazie al suo aiuto gli Angeli ci hanno scortato in tutte le tappe con le loro splendide moto che ci raggiungevano la mattina alla partenza dalle sezioni della zona più vicina a noi.

Il racconto continua nei prossimi giorni…

Amici, sostenitori e sponsor.

Intanto voglio ringraziare: soci, amici, sostenitori e sponsor, senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile. Grazie a loro, abbiamo potuto sostenere tutte le spese della carovana rosa, chiedendo ai parkinsonauti solo la quota di adesione annuale all’Associazione e una caparra di conferma della loro partecipazione.

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