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CREDI IN TE, CERCA LA SOLUZIONE E AGISCI!

Per raggiungere un obiettivo, portare a termine un progetto e ottenere un risultato, passiamo attraverso varie fasi: L’idea, il piano d’azione, il lavoro per realizzarlo e il traguardo finale.

Può succedere che, durante il percorso, ci siano momenti di difficoltà, durante i quali nasce il timore di non farcela.

In quel momento, se lasciamo spazio alle preoccupazioni e alle paure, l’energia e la determinazione possono venir meno e rischiamo di rinunciare.

Le armi migliori che possiamo mettere in campo allora, le dobbiamo trovare dentro di noi.

Cercando nella storia della nostra vita, i momenti in cui siamo stati in grado di affrontare esperienze di vita sfidanti, per ritrovare l’energia e le soluzioni che ci hanno già permesso di dare il meglio per superarle.

La nuova sfida

Il 2 novembre, a Udine, con il gruppo di atleti Ambassador dello Sleepdifferentteam, abbiamo iniziato la preparazione per la maratona di Roma.

Una nuova sfida, che ho accettato con entusiasmo, dopo la soddisfazione del Mezzo Ironman completato a settembre.

La mia ultima maratona era stata a New York nel 2019, preparata e corsa con il solo obiettivo di vivere quella fantastica atmosfera e chiusa in 5 ore e mezza circa.

Qual’e l’Obiettivo

Dopo la visita alla Manifattura Falomo, l’azienda di Udine produttrice di materassi, che insieme a Marco Tucci, ha dato vita al progetto. Durante il breafing conoscitivo, il nostro coach Marco, ha chiesto di scrivere qual’era il nostro obiettivo e la motivazione che ci spingeva a raggiungerlo.

Io scrissi che l’obiettivo, ora che ho 60 anni e a 5 anni dalla diagnosi della malattia di Parkinson, era correre i 42 km. della maratona entro le 5 ore.

La motivazione

Tornare a sentirmi capace di farlo, per dimostrare a me stesso che continuare a fare tanto sport rallenta l’avanzare della malattia.

Che allenandomi costantemente avrei potuto tornare a migliorare le mie prestazioni, invertendo il presupposto degenerativo e mantenendo un buon livello di benessere.

Ora si fa sul serio

Sono passati 3 mesi da allora, ora siamo alla fase più impegnativa della preparazione, mancano 6 settimane e ogni settimana dovremo correre, oltre 50 km. con i lunghi della domenica che arriveranno fino a 34 km. 

Preoccupazione o analisi?

Domenica 06 febbraio, il programma prevedeva di correre 28 km. una distanza che non correvo da oltre 2 anni.

Nei giorni precedenti, ho pensato più volte a come sarebbe stata, al percorso, alla fatica e a come sarebbe stata correre tutto quel tempo da solo.

Sapevo che sarebbe stata una dura prova, ma non ho mai pensato di non farcela, ho sempre creduto in me, e mi sono preparato mentalmente per completare la distanza.

Nelle ore precedenti l’allenamento, ho nutrito i miei pensieri rivivendo esperienze positive del passato, ho immaginato e impostato il percorso per avere dei riferimenti spazio temporali.

Cibo, acqua e aria.

Ho impostato una strategia per nutrirmi ed idratarmi adeguata allo sforzo, il motore non può girare senza carburante.

Ho seguito una routine di risveglio e approccio alla partenza, rodata, conosco le mie abitudini e le necessità del mio corpo, ho eseguito esercizi di respirazione e rispettato dei tempi adatti all’assunzione e assorbimento dei farmaci.

Non ci fermerai!

Il buon risultato ottenuto nella sessione di allenamento di oggi, mi da tranquillità per le prossime, che saranno ancora più impegnative.

Tutte le strade portano a Roma, anche quella che sto percorrendo, che mi porterà a vederla e viverla da un punto di vista totalmente nuovo, unico ed affascinante, correndoci una maratona.

Dopo l’emozionante arrivo in bicicletta in Piazza S.Pietro, con il saluto del Papa del settembre 2020, il prossimo sarà di corsa, in Via dei Fori Imperiali, chissà chi troveremo a riceverci?

Mi vedo già, sotto il traguardo con le braccia alzate, ad urlare “NON CI FERMERAI”