Un metodo creativo per indagare e riflettere sul dolore cronico
Esplorare il dolore dal punto di vista corporeo con il bodymapping: uno strumento che non usa solo le parole, ma anche immagini, disegni, sensazioni che diventano visibili sul foglio.
È questo il cuore del progetto di medicina narrativa e ricerca sperimentale “Corpi che raccontano”, che abbiamo avuto il piacere di conoscere e approfondire durante un recente incontro del Parkinson Lab, con la fisioterapista Dott.ssa Carolina Lucchese e la ricercatrice Dott.ssa Maria Livia Alga, che compongono il gruppo di lavoro.



Un percorso multidimensionale per dare voce al dolore
Il progetto nasce con l’obiettivo di dare spazio e concretezza all’esperienza del dolore cronico nelle persone con Malattia di Parkinson e Parkinsonismi, un aspetto spesso trascurato dai clinici e difficilmente comunicabile da parte di chi lo vive.
Attraverso uno strumento innovativo, la mappa del corpo (Body Map), i pazienti possono “disegnare” e raccontare il loro dolore, dando forma e colore a un’esperienza complessa che coinvolge corpo, emozioni e mente.

Un approccio scientifico fondato sull’osservazione di sé e la condivisione
“Corpi che raccontano” è molto più di una ricerca scientifica.
È un percorso interdisciplinare che unisce fisioterapia ed etnografia, coinvolgendo non solo le persone con Parkinson, ma anche i caregiver e i professionisti sanitari.
L’obiettivo è migliorare la comunicazione tra chi vive il dolore e chi lo deve comprendere e gestire, per costruire insieme percorsi di cura più consapevoli, efficaci e personalizzati.
Un’alleanza per portare il progetto alle persone

Come Parkinson&Sport, crediamo che questo progetto rappresenti un’opportunità concreta per migliorare la qualità della vita delle persone con Parkinson.
Per questo siamo felici di annunciare l’inizio di una collaborazione con il team guidato da Carolina Lucchese e Maria Livia Alga.
Ci impegneremo a:
• Diffondere le informazioni sul progetto tra le persone con Parkinson e le loro famiglie
• Favorire il coinvolgimento attivo dei pazienti interessati
• Creare momenti di confronto e restituzione dei risultati
• Collaborare allo sviluppo di nuove iniziative che uniscano movimento, ascolto e
consapevolezza corporea.

Il dolore si può comprendere, raccontare, affrontare
Siamo convinti che solo dando voce al corpo e al vissuto di chi affronta ogni giorno il Parkinson si possano costruire percorsi di cura realmente efficaci e rispettosi della persona.
Ringraziamo Carolina, Maria Livia e tutto il gruppo per averci coinvolto in questo percorso.
Siamo certi che insieme potremo contribuire a rendere il dolore cronico meno invisibile e a rendere il dialogo tra pazienti e operatori più umano, diretto ed efficace.
Chi c’è dietro il progetto? Conosciamo il gruppo di lavoro
Carolina Lucchese

Fisioterapista dal 2017, si occupa di riabilitazione in ambito neurologico e muscoloscheletrico. Lavora presso il Centro Diagnostico Italiano e la Fondazione Don Gnocchi, seguendo in particolare persone con malattie neurodegenerative come il Parkinson, anche sul territorio.
Si è laureata all’Università degli Studi di Milano, ha completato un Master in Neuroscienze e Fisioterapia Neurologica a Genova, con un elaborato finale su un protocollo di valutazione quantitativa del dolore nel paziente con Parkinson a esordio precoce. Attualmente frequenta la laurea magistrale in Scienze Riabilitative all’Università di Verona, con un interesse specifico per la ricerca qualitativa e per l’ascolto dell’esperienza vissuta delle persone nel processo di cura.
Ha partecipato a progetti di cooperazione sanitaria ed educativa in Siria e in Kenya. Affianca da anni alla pratica clinica un’attività artistica che le ha insegnato a guardare al corpo come a un luogo di significati, non solo di funzioni. Crede in un approccio alla cura che tenga conto della complessità di ogni persona, della sua storia e dei suoi vissuti, e si impegna ogni giorno a costruire con i pazienti uno spazio di fiducia e comprensione reciproca.
Maria Livia Alga

Ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona, coordina dal 2018 il Laboratorio Saperi Situati. Si occupa di formazione, ricerca qualitativa e studio dei processi educativi e di cura, con particolare attenzione all’approccio corporeo e alla riflessività nei contesti professionali.
Ha conseguito un dottorato in Studi di Genere tra l’Università Paris 8 e l’Università di Verona, dopo un Master di II livello in Antropologia e Studi di Genere a Parigi e una laurea in Lettere Classiche a Palermo. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca su educazione, salute, mediazione culturale e servizi territoriali, spesso in collaborazione con enti pubblici e del privato sociale.
Insegna stabilmente presso la laurea magistrale in Scienze Riabilitative, nei corsi di Servizio Sociale ed Educazione, e ha svolto attività di docenza anche a Bolzano, Trento e in corsi di perfezionamento post-laurea. Ha curato volumi e pubblicato saggi su pedagogia, medicina di genere, ricerca partecipata e narrazione.
Scopri di più: progettobodymapping.netsons.org
Se vuoi partecipare alle prossime attività, contattaci, il tuo corpo ha molto da raccontare.
Alcune immagini utilizzate in questo articolo, compresa l’ immagine di copertina, sono state generate con AI a scopo illustrativo. Non rappresentano persone reali.


