Quando penso alla prima “Convention Corpo & Anima”, torno con la mente a cinque anni fa.
Era il 20 novembre 2018 da poco più di un mese avevo fondato lāAssociazione Parkinson&Sport e mi accingevo a partecipare alla mezza maratona di Milano.
Ricordo lāentusiasmo con cui alle 5 di sabato mattina sono partito, con la macchina carica del gazebo e di tutte il necessario per farci conoscere, alla volta di Milano City Life, dove sarei stato fino a domenica.
Nei giorni precedenti, attraverso i social, avevo raccontato del progetto di correre la 10 km. invitando a partecipare altri atleti Parkinsonauti e no.

Avevano dato la loro adesione: Giulio Maldacea, Stefania Lavore, Cecilia Ferrari, Fabiola Lampasona, Massimiliano Iachini, Claudio Teribile e Cosetta Sola.
Una pattuglia di parkinsonauti che ancora non conoscevo, ma che nel mondo Parkinson erano giĆ attive e che ancora oggi lo sono.
Ero entusiasta come un bambino. Il sabato aveva piovuto tutto il giorno, ma la domenica per fortuna laĀ la gara si era svolta allāasciutto.
Giulio e Stefania, che allora rappresentavano il Comitato Italiano Associazioni Parkinson, una realtà nata da poco che si proponeva di unire più associazioni italiane partendo da un documento condiviso. Mi parlarono di una iniziativa nuova, che si sarebbe tenuta a metà dicembre a Roma invitandomi a partecipare.
Cosi, dopo qualche settimana, ero sul treno diretto aĀ Roma, dove avrei rappresentato Parkinson&Sport in una manifestazione, appunto la “Convention Corpo & Anima”, che nasceva quellāanno, organizzata dalla Fondazione Limpe Dismov.
Non conoscevo quasi nessuno, a malapena mi ero informato su chi organizzava la Convention e tantomeno avevo la misura dellāimportanza di quellāevento, che era alla sua prima edizione.
Ma ci andavo con il mio solito entusiasmo, ero pronto a metterci ANIMA & CORPO.
Quella ĆØ stata la prima partecipazione, ricordo che indossavo la nostra maglietta āNON CI FERMERAIā, che mi aggiravo nella sala della seduta plenaria e che le persone sedute mi guardavano, guardavano la maglietta e si chiedevano chi fossi e qual era il messaggio.

Sul palco cāera Cecilia Ferrari che raccontava della sua impresa sportiva, la āTraversata dello stretto di Messinaā, Cecilia invitava a partecipare alla prossima āSfida al Parkinsonā che si sarebbe svolta lāestate successiva, nel braccio di mare tra Capo Peloro in Sicilia e Canniggione in Calabria.
Una sfida che colsi al balzo, a fine luglio 2019 con Cecilia Ferrari, Emanuela Olivieri, Marina Agrillo e la compianta Marisa Sivo, nuotavo, vincendo le correnti sorprendenti che le attraversano, nelle acque blu profondo, del mare di Sicilia attraversando i circa 4 km. dello stretto di Messina.
Fu cosi che nel Dicembre del 2019, alla seconda edizione della āConvention Anima e Corpoā ero anchāio sul palco a raccontare di quellāincredibile nuotata nel blu.

Lāemergenza Covid ci ha privato di questa occasione per ritrovarci per 3 anni, ma domani e sabato, finalmente, grazie a chi ci aveva creduto fortemente allora e non faccio nomi, solo cognomi, Modugno, Morgante e Sensi, questi sono quelli che conosco io, e che ancora crede che questo sia un importante momento di connessione, condivisione, confronto e dialogo, a Torino saremo in tanti a ritrovarci.
La Convention “Parkinson: Corpo & Anima”, che si tiene a Torino il 6-7 Ottobre 2023, ĆØ il primo “Forum” italiano che si propone di riunire in un unico contesto le persone affette da Parkinson, i loro familiari e assistenti insieme a neurologi e personale sanitario specializzato nella cura della malattia di Parkinson.
La Convention ĆØ nata dallāesigenza manifestata dai pazienti, ma condivisa dai medici, di aprire un dialogo per migliorare il rapporto medico-paziente-caregiver rendendo maggiormente consapevoli i vari attori dei loro ruoli e dellāimportanza di conoscere le esigenze e le problematiche gli uni degli altri per una maggiore efficacia della terapia e una migliore qualitĆ di vita.
Lo spirito di “Parkinson: Corpo & Anima” ĆØ quello di creare unāalleanza fra chi cura e chi, al momento della diagnosi, diviene un paziente ma può e deve aspirare a sentirsi una persona viva.
Lo spirito dei Parkinsonauti nel partecipare ĆØ quello di sempre, uno spirito totalmente in linea con quello della Convention, che il nome riassume perfettamente, mettere, ogni giorno, Anima & Corpo nella sfida allāattacco del Parkinson.
Ci vediamo nello spazio dedicato alle Associazioni per salutarci, raccontarci e rivedere qualche bella storia legata al movimento e allo sport.
Qui trovi il programma delle 2 giornate.







