I PARKINSONAUTI ALLA RISCOSSA

– Bike Stories – 3°Puntata, Marco Ramelli.

Sempre pronto a fare amicizia e a godersi una bella cena in compagnia, Marco, Parkinsonauta fiorentino, è un altro degli amici che ho incontrato sulla mia strada grazie a M. Park. Lo capisci subito dal primo sguardo bonario e gentile, Marco, aspetta solo un “come stai?” per aprire subito la conversazione e il suo grande cuore, grande come lui.

È Un serbatoio inesauribile di energia che mette a disposizione del gruppo, un omone di 1 metro e 84 che quando è il momento, perdona e si fa perdonare.

Questo è il profilo che trovate nel sito della “Bike riding for Parkinson’s Italy 2020”

Marco Ramelli, 59 anni 

Parkinsonauta da 4 anni

Sono Marco Ramelli di Firenze, amante dello sport, tanto basket da sempre e tanti altri sport di squadra che alterno alla passione per il nuoto. Anni fa’, ancora prima della diagnosi ho scoperto che correre mi faceva stare meglio, ora è lo stesso x la bici. Questo nuovo progetto è entrato nella mia vita da qualche mese, stiamo lavorando molto bene tutti insieme, non vedo l’ora di partire, mi godrò, con i miei nuovi amici ogni km di ogni tappa fino ad arrivare a Roma.

Dopo la Bike riding for Parkinson Italy 2020, Marco è:

Il Corazziere Corazzato

Dopo qualche ora di esitazione e di prudenza del primo giorno che ha deciso di passare in compagnia di Flavio sul camper, perchè preoccupato per la salute del suo tallone d’Achille, il ginocchio sinistro, Marco si è guadagnato il titolo di Corazziere Corazzato. Con un fisico come il suo, ad ogni caduta, e sono state diverse, il botto era forte e i segni visibili, ma lui si alzava sempre più forte e determinato ad arrivare in fondo.

Ecco la sua testimonianza di ritorno dal viaggio.

Parkinsonauti alla riscossa

Ho rimandato per qualche giorno la scrittura della mia storia, avrei potuto usare come motivazione i  tanti impegni di lavoro, i miei figli, o chissà cos’altro, ma la verità è che scrivendola temevo di scriverne anche la parola fine.

Ma ora, mentre la penso e la scrivo, mi rendo conto che per me non finirà, perchè non finiranno mai: la gioia, la soddisfazione, l’orgoglio e l’onore di essere stato con voi, anche se a volte poco più indietro a rincorrervi. Non finirà mai la grande stima e l’amore che ho per ognuno di voi.

Siete stati eccezionali ed io con voi, io che non ero quasi mai andato in bici, ne avevo mai fatto uno sterrato vero, difficile, come quelli che ci siamo trovati a percorrere più volte, o le salite interminabili e ripidissime che abbiamo affrontato con uno spirito eccezionale, in particolare da chi era senza bici elettrica.

Grazie a voi tutti e a Stefano. Siamo stati tutti grandi, insieme abbiamo o contribuito alla riuscita del nostro viaggio, a lui va un grazie particolare per aver lanciato l’idea, per averci spinto a credere in noi stessi e ora posso dire che è una persona eccezionale, perchè mi ha dato modo di capire che io, sono una persona eccezionale, ed è un onore esserne amico.

Ora posso dire che è una gioia, aver condiviso con voi che siete divenuti persone importanti nella mia vita, i momenti di questa avventura. Il vostro sostegno sostegno mi ha aiutato e spronato nei momenti difficili. 

Perché’ come altre volte nella mia vita ho dovuto metterci una ulteriore dose di determinazione e dolore ma forse ho provato ancora più gioia per aver raggiunto…… cosa abbiamo raggiunto?

La consapevolezza che, se anche Mr. Parky è con noi, insieme nulla ci è precluso.

 Pertanto questo è solo l’inizio della nostra storia … noi insieme siamo

I PARKINSONAUTI ALLA RISCOSSA….

Di seguito trovate tutta l’intervista a colazione di “Prendo la levo e arrivo” di mercoledi 7 Ottobre, a Marco Ramelli, condotta da Stefano Ghidotti e Samantha Vizentin.

Arrivederci alla 4° puntata delle “Bike Stories” la prossima settimana.

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