Ć innegabile che queste due affermazioni siano corrette, e che l’effetto che hanno sul nostro stato d’animo sia quello di metterci a disagio, di amplificare paure e preoccupazioni.
In realtà , è un titolo che ho scritto così, per attirare la vostra attenzione. Sapendo che siamo più attratti dalle notizie cattive che da quelle buone.
Uno studio condotto alla McGill University in Canada, che ha utilizzato la tecnologia del tracciamento oculare, applicandola a volontari provenienti da 17 paesi sparsi in ogni continente, ha evidenziato che quando leggiamo un giornale o le notizie sul web, quelle che ci attraggono di più sono quelle brutte.
PerchƩ lo facciamo?
à un meccanismo di difesa. Andando a cercare ciò che potrebbe succedere di brutto, o addirittura di catastrofico, crediamo di poterci preparare ad affrontarlo, evitarlo o risolverlo.
Secondo lo stesso studio, emerge che; Occorrono almeno quattro notizie positive per farcene dimenticare una negativa.
Le brutte notizie rimangono più a lungo nella nostra memoria, plasmando e condizionando i nostri pensieri e le nostre azioni.
Esiste un pericolo però, che deriva dal condizionamento che subiamo nel leggere sempre solo di tragedie, quello di non riuscire a vedere il mondo di un colore che non sia il nero.
Ma torniamo al titolo vero, e agli argomenti che voglio trattare.
Argomenti che mi stanno particolarmente a cuore, perché ritengo siano di grande attualità .
QUALCOSA STA CAMBIANDO, AVREMO LA CURA E CI ARRIVEREMOā¦
Di corsa, in bicicletta, nuotando, facendo Nordic Walking, Trekking o triathlon.
Ballando, tirando pugni al nulla, camminando in autonomia, ma anche con il deambulatore, o con l’ Alinker.
Giocando a rugby, a tennis, a ping pong, arrampicando, facendo yoga o thai chi, pilates, fisioterapia o attivitĆ motoria adattata, idrokinesiterapia, mettendoci la faccia o dipingendo, scrivendo libri o sceneggiature teatrali, etc. etc.
Queste attivitĆ , sono le prime che mi vengono in mente, senza andare a spulciare sul web. Alcune le pratico, altre le vedo praticare da amici e conoscenti, sono attivitĆ che fanno la differenza nella mia vita, come in quella di tante altre persone con Parkinson.
Ve lo posso garantire, sia per esperienza personale, ma anche perchĆØ mi relaziono quotidianamente con persone che, praticandole, riferiscono di godere di benefici tangibili, che si riflettono direttamente sul loro benessere psicofisico e sulla qualitĆ del lavoro vita.
Da settembre ad oggi, mi sono mosso parecchio per lāItalia. Partecipando a eventi formativi, incontri con Associazioni, premiazioni, celebrazioni, riunioni, manifestazioni sportive.
Ho incontrato, in contesti e realtĆ diverse, famiglie, pazienti, volontari, operatori sanitari, ricercatori, medici e professionisti, tutti in qualche modo legati al Parkinson o ad altre patologie.
Sono stati mesi intensi ed impegnativi, che hanno richiesto un forte dispendio di energia fisica e mentale, che allo stesso tempo, mi hanno restituito una potente dose di entusiasmo e fiducia nel futuro, che oggi, con forza, voglio condividere con voi.
Le cose stanno cambiando, inizia il 6° anno per la nostra Associazione, ed io tra poco entro nellā8° dalla diagnosi e mai come ora percepisco che cāĆØ un aria nuova, siamo vicini alla svolta.
MOVIMENTO E SPORT
Il nostro focus, dal novembre del 2018, quando siamo nati, va in primo luogo sul movimento, lo sport e lāattivitĆ motoria.
Notando che questi argomenti sono ora più che mai in primo piano in tutte le manifestazioni, sono soddisfatto e felice, per le ricadute che hanno nel presente e fiducioso per gli effetti che avranno nel futuro delle famiglie con Parkinson.
Sono sempre più numerose le ricerche e le sperimentazioni che dimostrano che: Adattando programmi di allenamento allo stadio della malattia, ci è utile fare movimento e sport sempre.
Meglio se con intensitĆ tale, da avere il fiatone e non riuscire a chiacchierare con un eventuale compagno. (cit. Prof. Bastian Bloem)
Mettendo correttamente sotto stress il nostro corpo, generiamo vantaggi per il sistema immunitario, cardiovascolare e respiratorio, per articolazioni e muscoli.
Cosi facendo, si ottengono benefici evidenti sul benessere psicofisico e sulla neuroplasticitĆ , con vantaggi importanti anche sulla preservazione delle facoltĆ cognitive.
Si moltiplicano gli eventi formativi sul tema. Cosi come sono sempre più numerose le testimonianze e i racconti sul web e nei libri, di pazienti che hanno fatto del movimento e dello sport, la loro prima arma di difesa dallāattacco della malattia.
TECNOLOGIA E TELEMEDICINA
Anche gli strumenti tecnologici ci stanno venendo in aiuto, con sempre miglior efficienza.
Durante il Covid, sono nate iniziative utili e necessarie per rispondere allāisolamento dei pazienti, che in ereditĆ hanno lasciato proposte come: Non Siete Soli, di Fresco Parkinson e Parkinson Italia, i Webinar di Limpe, il Question Time di Parkinzone e tante altre, più o meno strutturate di Associazioni territoriali.

I Webinar erogati su piattaforme di videoconferenza, hanno facilitato la divulgazione di informazioni autorevoli, portandole direttamente nelle case, insieme alla telemedicina che, pur marginalmente, in molti casi risulta utile.
E CHIAMALE SE VUOI…
Ora si parla anche di emozioni, non più solo di sintomi, trattamenti e terapie.
Raccontare il viaggio da dentro la malattia, condividendo emozioni e storie con le componenti spiacevoli e piacevoli, conosciute od inaspettate, ha un valore importante per chi ascolta, ma anche per chi racconta riportando la sua esperienza.
Il racconto della malattia, ĆØ un processo di conoscenza di se stessi, che risulta utile anche nel rapporto con il Neurologo.
Si parla, finalmente, dellāimportanza dellāutilizzo, da parte del personale medico, della linguistica corretta al momento della comunicazione della diagnosi.

Valutando come, quelle parole, agiranno sullo stato emotivo del paziente in quel preciso istante, ed anche di quali effetti potranno avere nel resto della sua storia a contatto con la malattia.
Lo si sta facendo, pensando alla formazione, attualmente inesistente, che sarebbe utile inserire nei programmi di studio degli specialisti che compongono il team multidisciplinare che lo prenderĆ in carico.
MultidisciplinaritĆ di cui tanto si parla e che poco alla volta sta finalmente diventando realtĆ .
AVREMO LA CURA!
Nuove terapie vengono giĆ utilizzate, alcune sono in sperimentazione e altre lo saranno presto.
Nellāultimo periodo sono tante le notizie in questo senso, da sempre sono fiducioso sostenitore della scienza, della ricerca e del lavoro dei ricercatori.
Nutrire la convinzione che il domani sarĆ migliore, ci aiuta ad impegnarci oggi per essere nelle migliori condizioni quando potremo andare a godercelo quel domani.
E NOI, COSA FACCIAMO?
Qui entriamo in gioco noi, i pazienti, ed ĆØ proprio in questo ambito che ci sono ancora ampi margini di miglioramento.
Vedo tanto interesse e partecipazione tra famiglie, pazienti e caregiver. CāĆØ fame di conoscenza, cosi come ĆØ tangibile il bisogno di condivisione, di supporto e di ascolto.
Questo ĆØ molto positivo, lo scambio di esperienze e di aiuto, accorcia le distanze tra le persone e la conoscenza rende liberi.
Ma non basta partecipare, ascoltare e fare domande.
Non ĆØ sufficiente stare alla finestra ad assistere e a fare il tifo, serve scendere in strada e unirsi al āMOVIMENTOā, diventare protagonisti del proprio destino.
AGGIORNARE LE ABITUDINI
Possiamo veramente fare la differenza, incidendo positivamente sulla qualitĆ della nostra vita, solo passando allāazione.
Aggiornando le nostre abitudini, anche poco alla volta, ma con costanza, sostituendo quelle dannose con altrettante utili.
Facendo scelte mirate, che durino nel tempo, rispetto allo stile di vita, alla nutrizione, al movimento e allo sport, alla scelta dei nostri pari e agli ambienti che frequentiamo.
Cercando il modo per entrare in contatto con chi vive la nostra stessa condizione, scambiando esperienze e magari anche prestando la nostra opera per aiutare le Associazioni nel loro prezioso lavoro sul territorio.
NOI CI SIAMO
Da parte nostra continueremo, come abbiamo sempre fatto, a āMUOVERCI PER CRESCEREā creando occasioni di incontro e scambio di energia, in presenza ed online.

Sono in fase progettuale, in collaborazione con specialisti, professionisti, strutture sanitarie ed Associazioni, innovative iniziative terapeutiche, inizialmente dedicate solo ai pazienti sul territorio bresciano e bergamasco, legate alla fisioterapia, alla neuro riabilitazione, al movimento e allo sport, alla respirazione e alla motivazione personale.
AttivitĆ volte a sostenere ed accompagnare pazienti e caregiver, nel percorso di cambiamento e crescita per il miglioramento del loro benessere psicofisico, che li aiuterĆ nel loro viaggio in compagnia dellāospite indesiderato che chiamiamo Mr. P.
BUON 2024
Lāaugurio che voglio rivolgere a tutti voi, ĆØ di trovare dentro di voi la forza, il coraggio e la determinazione per incamminarvi verso il nuovo anno, con entusiasmo e rinnovata energia.


