Adesso siamo in quattro.

‘Dopo un primo momento di panico, ho pensato che insieme tutto può essere affrontato’.

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Qualche domanda a mia moglie Carolina, per sentire la sua versione, da quando in casa è entrato Mr Parkinson. 51 anni, insegnante di educazione fisica (si chiama ancora così?), sposati dal 1995, fidanzati dall’88.

Come sono stati questi trent’anni insieme? E’ stato un lungo percorso, con ostacoli non sempre facili da superare.

Tre aggettivi con cui mi definiresti. Perseverante, preciso, affidabile

Difetti e pregi. Difetti: ti aspetti sempre qualcosa dagli altri, troppo fissato con l’ordine, a volte pressante. Pregi: affidabilità, forza, sensibilità.

La prima reazione quando mi hanno diagnosticato il Parkinson. Dopo un primo momento di panico, ho pensato che tutto può essere affrontato.

Ti sembro cambiato da quel momento? Non direi, a parte il tempo dedicato all’attività sportiva e a questo progetto, la nostra vita famigliare non è cambiata.

E tu? E’ cambiato qualcosa fra noi?Cerco di comportarmi come sempre, non mi piacerebbe essere compatita e non voglio farlo con te. Ma la nostra quotidianità prosegue serenamente come sempre.

Come vedi il futuro?Non mi aspetto nulla, affronteremo quello che la vita ci offre passo dopo passo.

Cosa dici del progetto Parkinson & Triathlon?E’ un progetto importante, che richiede notevole impegno fisico e mentale, e che può essere una grande sfida personale per affrontare questo importante cambiamento della tua vita. E penso che possa essere di stimolo per tutte le persone a cui è stata diagnosticata la malattia.

 

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